Egocentrismo atmosferico: dissoluzione dell'essere. Chaos "IN PIU' IO PARLERO' COSI'!" ( L. Seneca - "La felicità")
Vorrei dormire....
....ma non posso......dormire....
morire......
Sto già dormendo....nell'imposibilità di modificare
quanto mi accade attorno in questo momento.....
Quanto è sterile ogni nostra speranza.....
quanto, il significato di questa parola, s'avvicina
a quello di illusione....è quasi un'identità....
C'è fresco stasera, penetra un'aria leggera, dopo una
giornata rovente......non mi sono mosso oggi....sono stato sempre qui...
con la mente altrove.....
Domattina vorrei correre.....il mio fisico fuori allenamento....la mia anima...che
mostra un fisico da atleta....ormai intenta più solo a fuggire....
dagli accadimenti.....l'impavido è defunto dentro me.......
perduto, alla deriva, in balia di un vento....lieve.....come se fosse il MIO ultimo
viaggio....non il SUO....
Ave Atque Vale.....mio grande, Amico...quanto tempo per ridere abbiamo sprecato......
ora lo recupereranno le lacrime........e nei singhiozzi, quella parola che mai ti ho detto...papà.
Realtà, Immaginazione o negazione dell'essere?
Quale di questi rappresenta una verità al limite dell'oggettività-soggettività?
Suo relativismo nella prospettiva sensoriale o intimista?
Nessuno,
Testimone d’obbligo,
È notarile rimpianto.
Nessuno che, nel sole,
randagio nell’aria,
sia stato beffeggiato,
migranti uccelli di corte
farsesca, abbia temuto
vagabondaggio dell’essere
su corone di spine,
via crucis dei nostri verbi…
Nessuno,
soltanto nessuno,
che consideri la propria vita:
esistenza,
ne ha il diritto, negare il
proprio rimprovero sul monte
di un eco: Vale.
Nessuno …
Solo se
Alter ego dei pensieri
è granulo di pazzia.
Tango. Scivola,
rosea, la mano,
seno d’ambrosia,
contorno d’amaranto.
Sospiro, eterno amatore,
polvere paesaggistica,
contorno: ombre.
Profuso, liquore di
Cioccolato, passi denudati:
nostra voglia insaziabile.
Tango. Bacio ultimo
Di un addio.
O.Sadinov
E' una forza che riduce tutte
le possibilità a una sola,
imponente;
predominante.
Già scritto
inevitabile
per conservare...
dignità?
orgoglio...
o solo per conservare il fallimento
Capelli distratti sulla spalla
e dietro.
Sguardi al paesaggio sfuggente.
Pensieri accennati e sfumati
e leggeri.
E la verità è che sei consolazione già così:
distante, distratta.
Desiderio non di possesso,
ma di riflessione,
conforto...alla vista.
La distanza,
anche di un metro o poco più
risparmia lo sforzo dell'animo.
Risparmia la fatica di sostenere da dentro
tutta la bellezza.
Conoscere è una fatica,
forse inutile, forse è solo fatica.
Conoscere è una fatica incredibile
E la fortuna dei sentimenti
è un concentrato
di inconscenza e di speranza.
Seduta,
acconciata,
e ben vestita: IMMOBILE.
E so che non ti rivedrò più
E ti ringrazierei per questo,
ti ringrazierei per il semplice fatto
che resterai estranea,
e io estraneo a te.
E non sarei ingiusto,
malvagio
o bugiardo.
Ma PREVENTIVAMENTE corretto.
Forse conoscendo
la profonda caducità
delle comunicazioni umane,
la contemplazione del bello
rimane l'attività più pura
perchè disinteressata...
Un amore così vuoto
da poter essere vero.
O forse condizionato solo
dal caso e dall'umore.
Programma culturale estivo.
In questo spazio si possono inserire commenti e/o recensioni su libri, film, files musicali da leggere/vedere/ascoltare o, ancor più semplicemente, soltanto da rendere noti perchè nata curiosità/passione. Se interessati, si potrà discutere sul tema/argomento. A tutti una buona serata.
Vento spoglia,
malizioso novembre,
fiocco di donna: neve,
parto del cielo.
Placenta d’inverno.
-Etc.citazione-![]()
(per Dark in risposta alla tua "disgressione". Ciao fratellone....sempre logorroico ti raccomando....non sei riuscito stavolta nel farmi venire mal di testa....eheheh)
"Secondo te esistono le sfumature o tutto è dualismo estremo?"
_____________________________
Ho proposto questa domanda ad alcune persone via sms. Nei commenti posterò le risposte e potremo commentarle. Allargo l'invito di porre questa semplice domanda ai vostri conoscenti, specie coloro che ignorate che possano cogliere il senso della domanda. Inoltre vale solo la prima risposta che si dà (e in un sms questo è facile). Lo scopo del sondaggio e vedere come il "senso comune" percepisce, se percepisce, questa questione.
Si si, ho tanto da dire. (avrete sicuramente scorso tutto il mio intervento)
Così tanto che ho già da ora
quel solito MAL DI TESTA..
ma per comodità e per giustizia diremo semplimente:
"MALE"
iniziamo dunque.
Tutto inizia nelle parole,
soprattutto nelle pause,
perchè le pause sono respiri
e nei respiri l'eccitazione aumenta a dismisura.
Un buon amatore lo sa.
E le donne fanno sesso con le parole prima ancora che...etc etc..
E questa enorme mole
di grammatica, sintassi etc etc...
Di colpo, anzi gradualmente,
(però l'effetto sembra improvviso e inatteso
almeno da un punto di vista)
tutto questo culmina in un momento.
Un pianerottolo mentale,
in cui... ebbene si, c'è CRISI.
Insomma,
erano proprio tutti quei respiri,
le pause...
ora bisogna tradurle.
Si si esplicitare le intenzioni.
Come se qualcosa da dietro,
spingesse in avanti...
ma fatto un passo, si aspetta quello dell'altro.
Perchè?
per pararsi il culo?
...questo ancora è un mistero.
Forse un mistero svelato e perciò ingenuo... mah..
Proseguiamo.
Ed ecco che lasciando
la mia piccola e fragile barchetta di carta
in balia di un torrente
che conosce già il suo mare
e il suo "delta"...
Inizio pure io a navigarci.
Fiume a tempi diversi:
stretto, largo, agitato, roccioso, silenzioso,
rumoroso. etc etc...
Quel che conta è il/la fine
il termine della corsa.
Digressione:
si ignora che le cose abbiano un corso
quasi predeterminato.
Le persone solitamente sono:
1) tanto tracotanti da porsi come pilastri del libero arbitrio
sfidando dei e demoni etc etc... e il destino della ragione;
2) tanto ingenue da non fare esperienza, come si suol dire.
Perciò si ritrovano con la barchetta sulla sponda sabbiosa,
o peggio...incastrata tra 2 sassi in prossimità di una cascata,
dove l'acqua è più torbida e incazzata.
Tornando a noi,
dalle parole si pretende di passare ai fatti.
Cresce l'attesa, poi si inizia a investire.
Ecco i fatti:
sostanzialmente si può amare in 2 modi.
Con i soldi e con il tempo.
E l'investimento riguarda entrambe le sfere.
Chi non ha soldi, risulta chiaro
che gli rimane solo il tempo.
Sempre che davvero gli rimanga tempo.
Digressione:
Amare e amore...
secondo me sono cose distinguibili.
Un sentimento: l'amore.
E un "fare": l'amare.
O se vogliamo fare i sofisticati citiamo pure l'opera di Fromm
L'arte di amare.
Si può amare e basta.
Del resto "Le Relazioni Pericolose"
non solo sostengono, ma dimostrano come
sia possibile anche usare l'arte per fini estranei...
Curioso allora è questo: è possibile usare questa tecnica,
o saper fare
per ottenere il modo di esercitare tale arte.
Mi spiego.
Ci sono due modi di amare, soldi e tempo.
Ma sapendo amare bene,
e possibile ottenere i mezzi per amare, almeno per quanto riguarda i soldi questo è possibile.
Bah tutte queste digressioni...
ma il punto è ben un altro.
Poichè prima si dona,
poi si pretende
poi si sospende
poi si ritira e rifiuta
E infine si dice: delusione, amarezza, tristezza, etc etc...
Perciò
se i conti sono esatti:
bla +
bla +
bla +
_____________
Totale uguale : ADDIO
Amare e amore.
E se l'amore pretendesse più amare che amore?
Sembra davvero che sia sempre così...
soprattutto nelle situazioni in cui la dissimulazione
è tale
e le scenette così grottesche
che il sentimento vero e proprio sia solo un
POSTULATO METAFISICO....
che -detto tra noi- potrebbe anche non esserci.
Ed effettivamente nutrò gravi dubbi che
tutta questa espressività,
le liriche etc etc...
degli amanti (non tutti.... hmmm forse)
sia lo specchio di un sentimento.
E non piuttosto
un esercizio
una palestra linguistica
per il nostro totale e quasi assoluto
edonismo egocentrico.
"Amare per amarmi e ed essere amato"
la formula potrebbe essere questa.
E i guai.. effettivamente
nascono quando
l'amare si blocca.
Perchè si blocca?
per soldi e per tempo.
Certo poi c'è il motivo della voglia.
Ma pensiamoci:
X e Y
X ama Y con i soldi (regali etc etc...) e col tempo
Y ama X con il tempo (parole etc etc...) [quindi usando anche i soldi di X !]
Y all'improvviso non ha più tempo
Quale sarà la reazione di X ?
Digressione:
Parlo di reazione,
perchè qua sembra che sia tutto codificato
organizzato
rigido dentro uno schema (più o meno) razionale dell'azione.
Ovvero potremmo dire di massimizzazione del profitto (quando il profitto è sempre il NOSTRO,
nostro PIACERE).
Perciò AZIONE-REAZIONE. Dentro uno schema MEZZI-FINI (e il fine l'abbiamo appena citato, mentre i mezzi essenzialmente sono soldi e tempo)
X vedrà il vuoto del tempo di Y come FEEDBACK (concetto essenziale per capire il sistema complessivo d'azione)
X accuserà Y di non amare. Effettivamente è così, Y non ama, nel senso che ha interrotto il suo "fare".
Come si vede, il sentimento qua non c'entra nulla...purtuttavia, X si "divertirà" a confondere i due termini amare-amore: Y non amando più X DIMOSTRERA' di non provare più amore (o di provarlo in maniera ridotta etc etc...)
La cosa curiosa, oltre a questa, è l'elemento dell'egoismo.
Perciò chi dei 2 è egoista, in questa situazione?
X che pretende l'amAre di Y ? [ovvero l'amore è quella cosa per cui si può mettere in discussione tutto, per cui Y dovrebbe riappropriarsi del tempo come dimostrazione di amore]
Y che pretende l'amOre di X ? [ovvero la comprensione del motivo per cui Y non può amare]
Sorgono a quanto pare delle difficoltà analitiche.
Y è segnato da un conflitto interiore: se ha perduto il tempo dedicandosi a un interesse personale (un lavoro, uno studio etc etc...) X vedrà quell'interesse pericoloso in riferimento all'assolutismo dell'amore (come espresso poc'anzi). Ma del resto è interesse anche di Y tenere in piedi la relazione con X. (per il motivo edonistico egocentrico di cui sopra).
Y perciò si vede costretto a compiere una scelta di valore.
Ecco
questa semplice situazione "tragica" (ogni scelta è una tragedia poichè si perde sempre qualcosa, quindi si perde! anzi ci si perde)
è l'emblema del DELTA del fiume dell'amare.
Certamente si tratti di un amare egoistico,
per cui X, non volendo perdere Y investirà in tempo
per:
1) portare Y di fronte a una scelta
2) far compiere una scelta "condizionata"
E tale scelta sarà la dimostrazione dell'impegno e dell'interesse. (Più che di scelta dovremmo parlare di "sfida": X sfida Y a dimostrare di etc etc...)
Ovviamente si maschererà tutto in virtù dell'amore
Tecnicamente significa: "ciò che X mi dà è più "piacevole" di ciò che l'interesse specifico alternativo etc etc..."
La scelta dunque è un dono, anzi un mezzo.
Un mezzo estremo
ma pur sempre un mezzo
di quell'arte che è l'amare.
Qua i sentimenti non c'entrano... altrimenti
un amore disinteressato non avrebbe preteso.
O se l'avesse fatto non sarebbe stata una situazione drastica di scelta.
Qui invece si tratta di:
X vs. Interesse specifico alternativo etc etc...
In una situazione di amore si sarebbe trattato di:
dispiacere egoistico di X vs. crescita morale etc etc... di Y e quindi dell'amore di Y per X che avrebbe apprezzato il gesto etc etc...
Tornando nel caso di cui sopra
questa situazione di crisi è interessante
perchè si svelano molte trame.
Qui prima si attacca, si pretende
e poi -in realtà- ci si denuda davvero,
mostrando quanto l'interesse edonistico egoistico
possa costringere a scendere a compromessi
E qui potremmo iniziare una digressione - che non farò -
sull'inestinguibile "distanza che separa dal mondo"
sulla "comunicazione fallimentare" tra individui
sull' "urgenza di riempire la solitudine esistenziale"
e su come queste cose e altre
portino l'individuo
a farsi beffa di se stesso
del suo orgoglio (ripeto che qui non si tratta di amore, ma di amare!)
Pur di essere amati (a prescindere dal sentimento vero)
si è disposti a molto.
Non a tutto, ma a molto.
E per ora mi fermo qui.
Come vedete c'è molta carne al fuoco
Carne succulenta e mi auguro di vostro gusto.